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terça-feira, 25 de dezembro de 2007

 
I segreti (VI)



Virtù della parola e confutazione della magia

Dunque, poichè le piante e gli animali non raggiungono la dignità della natura umana, molto più l'uomo potrà emanare e fluidi ed emettere colori per alterare i corpi esterni: Aristotele dice nel libro del Sonno e della Veglia che se una donna in particolari condizioni guarda uno specchio, lo contamina e una nube di sangue appare in esso. E Solino narra: nella Scizia vi sono donne che hanno due pupille in ciascun occhio (donde Ovidio: "nocet pupilla duplex"): se si adirano esse uccidono al solo vederle. E noi sappiamo che un uomo di mala costituzione che abbia una malattia contagiosa, come la lebbra o il mal caduco o la febbre acuta, o una grave malattia d'occhi o altra del genere, infetta e contamina le persone, mentre al contrario quelli che sono di costituzione sana e forte, e specialmente i giovani, beneficano gli altri e gli uomini godono della loro presenza. E ciò avviene per gli spiriti soavi, per i vapori salubri e dilettevoli, per il buon colore naturale, e per le emanazioni e le energie che provengono da loro, come Galeno insegna nell'Arte medica. E il male si accresce se l'anima è corrotta da molti e da grandi peccati, se il corpo è malato e di mala costituzione e se vi è il pensiero forte e il desiderio veemente di nuocere e di fare male. Infatti l'indole della costituzione e della malattia ubbidisce ai pensieri e ai desideri dell'anima e agisce più fortemente. Onde un lebbroso che con forte desiderio e pensiero e con tensione vibrante tendesse ad infettare una persona presente, la infetterebbe e più presto e più fortemente che se non ne avesse nè il pensiero, nè il desiderio, nè la volontà. La natura infatti del corpo (come Avicenna insegna nei passi suddetti) ubbidisce ai pensieri e agli ardenti desideri dell'anima. Avicenna insegna anche nel terzo libro della Metafisica che il primo movente è il pensiero, poi il desiderio corrispondente al pensiero e infine la virtù naturale nelle membra che ubbidisce al desiderio e al pensiero, e ciò nelle cose cattive (come ho detto) e nelle buone similmente. Perciò quando nell'uomo si trovano queste cose, ossia: buona costituzione e salute del corpo, gioventù, bellezza, eleganza di membra, anima pura da peccati ecc. e un pensiero forte e un desiderio ardente a qualche opera grande, allora qualsiasi cosa possa avvenire per mezzo della facoltà e della virtù dell'uomo, dei suoi aliti e del suo calore naturale, avviene necessariamente con maggiore forza e violenza mediante tali aliti e vapori e influenza, che se qualcuna di queste cose mancasse e soprattutto se non vi fosse un desiderio forte e una intenzione robusta. E perciò alcune grandi cose possono compiersi per le parole e l'opera dell'uomo, quando tutte le suddette cause concorrono. Le parole infatti provengono dall'interno, mosse dai pensieri e dai desideri dell'anima, attraverso il movimento del respiro, il calore e l'arteria vocale; la loro generazione ha vie aperte attraverso le quali grande è l'uscita di alito, di calore, di evaporazione e di energie e di emanazione, che possono derivare dall'anima e dal cuore. E perciò, parzialmente, le transformazioni avvengono mediante le parole, secondo ciò che ad esso è dato dalla forza della natura.


Frate Roger Bacon in I Segreti dell'Arte e della Natura e Confutazione della Magia, Capitolo III, Edizione di 1622.



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